FARRO MONOCOCCO E SPELTA

FARRO MONOCOCCO E SPELTAFARRO MONOCOCCO E SPELTA.

FARRO MONOCOCCO E SPELTA.

Il FARRO MONOCOCCO insieme al FARRO SPELTA e al FARRO DICOCCO sono le tre principali qualità conosciute.

Si fa presto a dire Farro: uno dei cereali più antichi coltivati dall’uomo, il Farro era l’alimento base della dieta degli eserciti romani in quanto era facile da coltivare e ricco di nutrienti.

Il Farro è l’antenato del grano duro, il nome deriva dal latino “far” (da cui anche la parola “farina”), è oggi un ingrediente da gourmet della cucina italiana, ma costituisce da sempre anche la base della cucina etiope.

Il Farro, così come il frumento e l’orzo, iniziò a essere coltivato circa 10,000 anni fa in Medio ed Estremo Oriente, Europa, e Nord Africa. Nel corso del Medioevo, però, cominciò a essere sostituito dal frumento, dall’orzo e dagli altri cereali più facili da coltivare: all’inizio del XIX secolo il Farro cresceva solo in alcune regioni della Russia, dell’Italia, dell’Etiopia e dell’India.
Farro è il nome comune con cui vengono chiamati i “frumenti vestiti”, nei quali dopo la trebbiatura il seme risulta ancora ricoperto dalle glumelle; queste ultime devono essere eliminate con un successivo intervento detto “decorticatura” o “sbramatura”, prima di passare ad ulteriori lavorazioni. La porzione edibile del cereale è quella che cresce all’interno delle glumelle, che proteggono il chicco dagli agenti atmosferici e dalla contaminazione dei pesticidi.

Farro monococco

Il Farro più antico: Farro Monococcum (o Farro Piccolo, o Enkir), o più comunemente chiamato Monococco, è una specie diploide, cioè a sole 2 ariste, anzichè 5 o più come i frumenti moderni. Il Farro Monococcum rappresenta un vero e proprio “multivitaminico”, in quanto contiene da 5 a 8 volte in più antiossidanti come i Carotenoidi ed un contenuto proteico maggiore e di qualità.
Si presenta di colore giallo intenso con un sapore di essenze aromatiche inconfondibili.
Si stima da alcuni test effettuati, ma ancora non riconosciuti, che il cereale più antico della terra possa essere assunto da chi ha patologie come la celiachia.
20000 anni di storia per il Farro Monococcum, un tempo coltivato in Turchia e in Iran.

Farro Spelta Bio

Sebbene le origini di questo cereale restino avvolte nel mistero, le prime tracce della coltivazione del Farro spelta in europa e nel Medio Oriente risalgono a circa 5000 anni fa. Il Farro spelta è un cereale molto apprezzato da tedeschi, svizzeri e austriaci grazie al suo sapore naturalmente dolce, che ricorda la noce, e alla consistenza più leggera rispetto ad altri cereali integrali.
Cenni Storici
Il Farro Spelta aveva un tale importanza, nell’antichità, da essere citata nella Bibbia come uno dei sette cereali originali. I patrizi romani erano soliti distriburne ai poveri in quello che è considerato il primo sistema assistenziale della storia. Con le grande migrazioni in Europa, la sua coltivazione si diffuse rapidamente in nuove aree.
Descrizione
Il Farro Spelta (Triticum Spelta) è un ibrido di un’antenato del frumento e del farro, e combina il meglio di questi due cereali, superandoli addirittura per alcuni aspetti. A differenza del frumento, infatti, mantiene la crusca esterna che protegge il chicco da agenti inquinanti e la aiuta a conservare freschezza e potere nutritivo.

Metodo di Preparazione:

Essendo povera di glutine, la farina di farro spelta non lievita sempre in modo uniforme: sarà pertanto necessario fare delle prove variando la quantità di liquido indicate nelle ricette, oppure mescolarla a farine ricche di glutine per ottenere un risultato migliore. Per cuocere i chicchi di farro spelta integrali, lasciarli in ammollo tutta la notte, quindi scolarli e farli bollire (una parte di farro spelta in tre parti d’acqua). Una volta raggiunta l’ebollizione, abbassare la fiamma e lasciar cuocere per circa un’ora.

Contenuto Nutizionale:

Il Farro Spelta è un’eccellente fonte di fibree vitamine del gruppo B, e contiene dal 10% al 25% di proteine in più rispetto al frumento. La presenza di un ridotto contenuto di glutine rende questo cereale inadatto a soggetti celiaci.
Benefici per la salute
Il Farro Spelta è un’eccellente fonte di riboflavina, una vitamina necessaria per il corretto metabolismo energetico del sistema nervoso che sembra, pertanto, in grado di ridurre la frequenza degli attacchi di emicrania. L’elevato contenuto di fibre solubili presenti nel farro spelta ha inoltre il vantaggio di ridurre la colesterolemia.

 

Se vuoi saperne di più sul  FARRO DICOCCO vedi l’articolo nella Sezione ALIMENTI, Categoria CEREALI, oppure digita sul seguente Link: IL FARRO DICOCCO

 

 

FARRO MONOCOCCO E SPELTA – Alimentazione Consapevole – un cereale antico antenato del grano duro, il nome deriva dal latino “far” (da cui la parola farina).

 

 

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6 risposte a FARRO MONOCOCCO E SPELTA

  1. giacomo rizzo scrive:

    Buongiorno, vorrei sapere se esiste il farro monococco non integrale. Soffro di un intestino particolarmente irritabile, tanto da non poter bere ne caffe ne alcolici. Vorrei sapere se posso mangiare tranquillamente il farro monococco, anche non integrale. Non posso mangiare niente che sia integrale. Se vi va di rispondermi, grazie e cordiali saluti. Giacomo.

  2. NATALIA scrive:

    Buongiorno Giacomo,
    Finora nei negozi ho trovato solo monococco decorticato, però io acquisto i grani da un produttore pugliese, la BIOLAND di Gravina di Puglia, vende anche farine, se li contatti probabilmente possono fornirti anche il monococco perlato o la farina già setacciata.
    E’ un ottimo cereale altamente digeribile, quindi non dovrebbe darti problemi.
    Un caro saluto.

    Natalia

  3. Marco scrive:

    Salve, ho letto con molto interesse l’articolo. Effettivamente , quando si accostano le farice cosidette”alternative” (definizione molto riduttiva poichè in realtà sono le vere farine con cui miliardi di persone si sono nutrite per secoli prima della 00) si parla genericamente di Farro e null’altro. Mi si pone ora una domanda : poichè il pane e pasta industriali hanno, come noto, nefaste conseguenze sulla glicemia , tant’è che il diabete al giorno d’oggi è divenuto realmente patologia pandemica, vorrei sostotuire il pane usuale con pane di Segale o , meglio ancora Farro, molto adatto a tale scopo. Ma , prima d’ora, penso di avere letto solo articoli dedicati (senza dirlo) allo Spelta. Vorrei quindi sapere se anche il Monocococ ha le stesse proprietà. ossia è indicato per diete mirate ad un basso impatto glicemico, così come lo Spelta che generalmente è quello a cui ci si riferisce con il termone “Farro”.
    Grazie per l’attenzione.
    Marco

  4. NATALIA scrive:

    Spesso parliamo di farro in maniera generica in realtà esistono 3 varietà di farro,il più antico è il monoccocco, seguito dal dicocco e poi dallo spelta che è il risultato dell’incrocio tra il dicocco e la Aegilops squarrosa conosciuta anche come l’erba delle capre.
    Tutti e tre contengono un glutine antico, ben tollerato, per quanto riguarda l’indice glicemico variano poco l’uno dall’altro, il migliore è comunque il dicocco l’importante è comunque utilizzarli integrali, la causa principale del diabete è che mangiamo tutto bianco e molto zuccherato.
    Buona giornata
    Natalia

  5. Stefano scrive:

    Buongiorno, in cosa si differenzia, in termini NUTRIZIONALI, il prodotto decorticato da quello perlato, indipendentemente dalla qualità specifica (monococco, dicocco o spelta) ?

    Grazie.

  6. Natalia scrive:

    I cereali in genere si differenziano per diversi gradi di raffinazione che sono: integrale (o mondo), decorticato, perlato, raffinato.
    Più si lavora un cereale, più si perdono le fibre, le vitamine (soprattutto gruppo B) e i minerali (selenio, zinco, rame, magnesio, fosforo) che sono presenti negli strati esterni del chicco.
    Buona giornata.
    Natalia

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