TARASSACO

TARASSACO.

TARASSACOTARASSACO.

Il tarassaco, conosciuto più comunemente come dente di leone e soffione, è una pianta molto utilizzata per la cura di molti disturbi.


Il Tarassaco conosciuta fin dall’antichità per le sue numerose virtù, è da sempre presente in erboristeria con le sue utili radici e foglie.
Conosciuta anche come dente di leone e soffione, soprattutto dai bambini, che si divertono appunto a rincorrersi e soffiare sopra i suoi delicati fiori.
Si tratta di una pianta perenne, con una radice molto grossa, le foglie sono semplici dal margine dentato, presente sui prati di pianura, come quelli di collina o montagna fino a 1.800 metri di altitudine.

I principali componenti sono alcoli triterpenici (tarasserolo); steroli; vitamine (A,B,C,D); inulina, principi amari (tarassacina), sali minerali che conferiscono alla pianta proprietà amaro-toniche e digestive.

La radice del tarassaco possiede proprietà depurative, in quanto stimola la funzionalità biliare, epatica e renale, cioè attiva gli organi emuntori (fegato reni pelle) adibiti alla trasformazione delle tossine

Queste sostanze anche proprietà purificanti, antinfiammatorie e disintossicanti nei confronti del fegato: favoriscono l’eliminazione delle scorie (zuccheri, trigliceridi, colesterolo e acidi urici) rendendo il tarassaco una pianta epatoprotettiva, indicata in caso di insufficienza epatica, itterizia e calcoli biliari.

Stimola, inoltre, le secrezioni di tutte le ghiandole dell’apparato gastroenterico (saliva, succhi gastrici, pancreatici, intestinali) e la muscolatura dell’apparato digerente producendo un’azione lassativa secondaria.

La dose di tarassaco consigliata è di circa 5-10 grammi al giorno (prodotto essiccato) da assumersi per tre volte in 24 ore. A grandi linee il tarassaco è generalmente ben tollerato e non ha grossi effetti collaterali; forse l’unico motivo degno di nota è quello che riguarda le persone affette da gastrite o reflusso gastroesofageo. Infatti, a causa della presenza di sostanze amare, il tarassaco, in queste persone potrebbe provocare acidità gastrica.

Le sue foglie sono ricche di vitamine del gruppo B, C, E, contiene inoltre flavonoidi, steroidi, acido linoleico, queste e altre sostanze fanno sì che il tarassaco sia particolarmente usato per stimolare la digestione (i principi amarognoli della pianta stimolano la cistifellea), per favorire il lavoro del fegato e della cistifellea, ha anche proprietà antireumatiche ed è spasmolitico.

Utile inoltre per le intossicazioni alimentari, favorisce il drenaggio e l’eliminazione delle tossine.

Alcuni studiosi fanno risalire l’origine della parola tarassaco a due termini greci: taraxis, che significa squilibrio e akas, che significa rimedio; già dal nome possiamo comprendere quali siano le proprietà fondamentali della pianta.

Interessanti i vari nomi con cui il tarassaco è conosciuto: dente di cane, dente di leone, piscialetto, stella gialla, capo di frate, girasole dei prati, cicoria selvatica, soffione, cicoria burda, barba del Signore e radicchiella.

Le proprietà e le virtù di questa formidabile pianta vengono scoperte solo nel XX secolo tanto che la terapia a base di tarassaco viene denominata “tarassacoterapia”.

In linea generale è possibile dire che il tarassaco abbia un’ottima azione drenate e depurativa, per tale motivo è utilizzato per fare le cosiddette “cure di primavera”, per aiutare l’organismo a eliminare le sostanze tossiche e affrontare con nuovo vigore la nuova stagione.
Le api adorano i fiori di tarassaco, dai quali ricavano il nettare e il polline, che poi diverranno un ottimo miele omonimo.

 

 

TARASSACO – Alimentazione Consapevole – conosciuto più comunemente come dente di leone e soffione, è una pianta utilizzata per la cura di molti disturbi.

 

 

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